lunedì 10 novembre 2014

Connessioni tra Psicologia Positiva e Biodanza (2)

Dopo aver trattato in un precedente post le possibili connessioni esistenti tra la Psicologia Positiva e il Sistema Biodanza con una focalizzazione rivolta prevalentemente alla Psicologia Positiva vedrò ora di affrontare lo stesso tema spostando il punto di osservazione dalla parte della Biodanza. 

Secondo una definizione  tecnica la Biodanza è un sistema di integrazione umana, di rinnovamento organico, di rieducazione affettiva  e di riapprendimento delle funzioni originarie della vita.  
La sua metodologia consiste nell’indurre esperienze integranti attraverso la musica, il movimento
e situazioni di incontro di gruppo.
La metodologia della Biodanza si articola sull’integrazione tra musica, movimento e vivencia. Questi tre elementi formano una Gestalt in senso stretto, cioè un ‘insieme organizzato’ le cui componenti sono inseparabili, poiché la funzionalità dell’insieme richiede la partecipazione simultanea di ciascuna di esse. 
La coerenza delle relazioni tra musica, movimento ed esperienza-vivencia assicura l’efficacia del metodo.

La musica è un linguaggio universale e in Biodanza ha la funzione essenziale di evocare vivencia. Le musiche utilizzate passano attraverso uno studio dei loro contenuti emozionali, prima di essere incorporate al Sistema Biodanza, finalizzato alla valutazione degli effetti organici che promuovono e del tipo di vivencia che evocano.
I movimenti naturali dell’essere umano (camminare, saltare, stiracchiarsi…), i gesti connessi ai cosiddetti ‘riti sociativi’ (dare la mano, abbracciare, cullare, accarezzare…) e i gesti archetipici costituiscono i modelli naturali su cui vengono impostati gli esercizi di Biodanza. Tali gesti e movimenti, se realizzati con una musica che intensifichi la cenestesia stimolata dalle categorie motorie in atto, divengono danze all’interno della concezione originaria della danza come movimento di vita.  
La vivencia è l’esperienza vissuta con grande intensità da un individuo nel momento presente, che coinvolge la cenestesia, le funzioni viscerali ed emozionali.

Le ricerche documentano (1) (2) come la Biodanza si dimostri uno strumento efficace anche in termini di benessere percepito, di riduzione dello stress e di autoefficacia percepita con la conseguente ricaduta sul benessere individuale
Come la psicologia positiva mette al centro del suo intervento elementi come la gioia di vivere, la felicità, l’ottimismo, il funzionamento ottimale dell’individuo e l’espressione di emozioni positive al fine del mantenimento di un buon grado di salute.

AZIONE SULLA PARTE SANA DELL’INDIVIDUO
Fin dalle prime applicazioni del nascente Sistema Biodanza, negli anni Sessanta e Settanta, Toro rivolge il suo interesse verso un intervento riconducibile all’approccio salutogenico e a quelli di prevenzione e promozione della salute collocandosi in una posizione pionieristica a riguardo.  
Toro definiva questo approccio come azione sulla parte sana dell’individuo
“Gli abbozzi di creatività dell’individuo, ciò che rimane del suo entusiasmo, le sue occulte capacità espressive, la sua repressa necessità di affetto, la sua sincerità, è mossa da una sorta di volontà di luce per illuminare l’insistente tenebra: se è possibile far crescere la parte luminosa di un ammalato, la parte oscura, rappresentata dai sintomi, tende a ridursi” (Rolando Toro)


ROLANDO TORO CONTAGIATORE DI EMOZIONI POSITIVE
il 19 luglio 2011, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato che “La ricerca della felicità è un diritto delle persone”, esortando gli Stati a ricercare misure volte a integrare questo diritto nelle loro politiche pubbliche.
A partire da questo desiderio globale un gran numero di istituzioni il 26 e 27 maggio 2012 organizzarono un incontro sul tema” IL CILE CHE SI PRENDE CURA DI SE” al fine di condividere idee e azioni riguardanti relazioni sane e felicità. Alcune tra le suddette organizzazioni furono: “Healthy UC Università Cattolica del Cile”, Pontificia Università Cattolica del Cile, Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della Pubblica Istruzione, la Società cilena di Psichiatria, Neurologia e Neurochirurgia, la Società di Pediatria del Cile, la società cilena di Psicologia Clinica, e altre, al fine di ringraziare persone e istituzioni che agiscono in questa direzione suddividendole in sei categorie:

1) Relazioni sane
2) Gesti di generosità
3) Contagiatori di emozioni positive
4) La spiritualità e il senso della vita
5) Contributo per lo sviluppo tecnico e di ricerca
6) Contributo internazionale.

Con questa motivazione Rolando Toro fu ricordato nella sezione "contagiatori di emozioni positive":
Considerando il grande contributo di Rolando Toro al nostro mondo, in particolare nella categoria Contagiatori di emozioni positive, dal momento che grazie all’esperienza di Biodanza molti cileni hanno cominciato a essere persone più felici, che contagiano con la loro felicità altre persone e trasformano questo paese in un posto migliore in cui vivere, vogliamo ringraziare pubblicamente Rolando Toro per il suo contributo nella costruzione di relazioni sane e migliori per la qualità della vita in Cile.

Riccardo Cazzulo

Riferimenti bibliografici e sitogafici:

Toro, R. (2000). Biodanza. Como: red edizioni.
www.biodanzaitalia.it


La prima parte dell'aricolo>>


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lunedì 3 novembre 2014

Scopi della Psicologia Positiva


Gli scopi della psicologia positiva possono essere definiti in questi termini: "catalizzare una modificazione dell'interesse centrale della psicologia, spostandolo dalla preoccupazione di porre rimedio agli aspetti peggiori della vita alla costruzione anche di qualità positive" (Seligman, & Csikszentmihalyi, 2000), 
Secondo Seligman e Csikszentmihalyi questi obbiettivi possono essere raggiunti attraverso l'intervento articolato su più livelli, in particolare::
  • sviluppare una concezione della buona vita che si fondi su evidenze empiriche ma che sia allo stesso tempo comprensibile e attrattiva
  • mettere in evidenza i comportamenti e gli interventi che possano favorire il benessere, lo sviluppo positivo dell'individuo e la prosperità della società
  • individuare quali tipologie di famiglie incoraggino uno sviluppo ottimale dei bambini, quali ambienti di lavoro permettano un'esperienza soddisfacente ai propri lavoratori, quali tipologie di politiche favoriscano un alto impegno sociale  e infine attraverso quali strategie si possano raggiungere stili di vita gratificanti per un'esistenza degna di essere vissuta.
Al momento si contano due associazioni internazionali di psicologia positiva: la International Positive Psycology Association (IPPA) e lo European Network of Positive Psychology (ENPP) ed anche una a livello nazionale: la Società Italiana di Psicologia Positiva (SIPP), sono inoltre già molti i programmi di formazione post-laurea che si stanno diffondendo all'estero e anche in Italia.
La psicologia positiva non è peraltro nuova a questo tipo di obiettivi ed interventi, in precedenza già Carl Rogers  nel’ambito della psicologia umanistica definì il benessere come il “funzionamento ottimale”, e Antonovsky coniò il termine salutogenesi riferendosi al benessere nella sua accezione più ampia e all’individuazione di quei fattori che favoriscano uno stato di salute a trecentosessanta gradi determinato dalle qualità positive presenti ne l’individuo a livello cognitivo, emotivo e comportamentale.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito già da tempo la salute come qualcosa di più della mera assenza di malattia definendola come una serie di funzionamenti positivi a livello fisico, psicologico e sociale sposando il modello biopsicosociale di Engel e focalizzando l’attenzione principalmente sul concetto di prevenzione  piuttosto che su quello di cura.

Riccardo Cazzulo


Riferimenti bibliografici:
Seligman, M.E.P. & Csikszentmihalyi, M. (2000). Positive psychology. American Psychologist, 55, 5-14.

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sabato 25 ottobre 2014

Convegno di Biodanza in ambito sanitario a Pisa


Secondo Convegno di Biodanza in Ambito Sanitario 
Dal curare al prendersi cura
 Pisa, sabato 1 Novembre 2014
(dalle ore 9,00 alle ore 13,00)


Organizzazione a cura dell'Associazione il cerchio della vita www.ilcerchiodellavita.it

Questo convegno propone e illustra l’applicazione del metodo Biodanza Sistema Rolando Toro ai professionisti della salute, medici, infermieri, e agli operatori socio sanitari allo scopo di migliorare la qualità della loro vita lavorativa.

La partecipazione al Convegno è Gratuita.






domenica 21 settembre 2014

Il Desiderio - Jacques Lacan


Quello relativo al desiderio è un tema forte nella proposta di Biodanza che Rolando Toro strutturò in maniera magistrale all'interno del percorso esperienziale denominato "L'albero dei desideri".
Le radici sono indubbiamente rintracciabili nella figura e nel pensiero del grande filosofo e psicanalista Jacques Lacan, autore di non facile lettura. 
In questo video Massimo Recalcati riesce a sintetizzare e divulgare con la chiarezza e la competenza che lo contraddistinguono la visione di Lacan sul tema del desiderio.



“Sapere quello che vogliamo dalla e nella vita fa parte del processo d’espressione della nostra identità. Se desideriamo qualcosa con passione e intensità, ci convertiamo nel nostro desiderio; quando amiamo, siamo noi stessi l’amore”.
Rolando Toro



giovedì 18 settembre 2014

Connessioni tra Psicologia Positiva e Biodanza (1)

Sono entrato in contatto per la prima volta con la psicologia positiva nel autunno del 2010 durante il Festival della Scienza che si tiene tutti gli anni a Genova. Durante quella edizione il tema trainante del festival prendeva il nome di Orizzonti. Dopo una prima lettura del programma fui attratto dalla tavola rotonda dal titolo: Psicologia positiva, il nuovo orizzonte. Imparare la felicità? I relatori erano Luigi Anolli, Gian Vittorio Caprara e Chiara Ruini, la moderatrice Antonella Delle Fave, a questo  link l'abstract che si trovava sul programma del festival che ancora oggi conservo.

Il motivo principale del mio interesse per questa tematica era dovuto al fatto che occupandomi da parecchi anni di attività di gruppo rivolte al benessere attraverso l'utilizzo di Biodanza Sistema Rolando Toro avevo colto delle notevoli affinità tra gli scopi di questo sistema e quelli della psicologia positiva. Alcuni temi portanti della Biodanza risultano infatti essere il benessere, le relazioni positive con gli altri, lo sviluppo dei potenziali positivi degli individui, l'espressione di emozioni positive, la gioia di vivere e la felicità.

Successivamente durante il mio corso di laurea in psicologia ho approfondito lo studio di queste tematiche  che ho poi trattato nella mia tesi di laurea "Il Sistema Biodanza tra Psicologia di Comunità e Psicologia della Salute".

La psicologia positiva, formalizzatasi sul finire degli anni ’90, è una prospettiva scientifica molto recente che sta attualmente vivendo la propria fase di sviluppo e che rivolge il proprio interesse al benessere e alla realizzazione degli individui e della collettività piuttosto che ai loro problemi e alle loro sofferenze.
Da alcuni decenni ormai anche le discipline scientifiche come la psicologia, la sociologia e l’economia  hanno iniziato ad interessarsi sempre più dei temi relativi alla qualità della vita e al benessere. Grazie soprattutto a l’accrescimento delle risorse economiche e alla conseguente esigenza di soddisfacimento di bisogni di livello superiore una serie di nuovi valori sono entrati a far parte della vita delle persone. Sia i ricercatori che la popolazione in genere hanno iniziato ad interessarsi in maniera concreta a questioni relative a salute, benessere, partecipazione e qualità della vita e agli aspetti psicologici collegati.
Questo scenario ha favorito la nascita e lo sviluppo della psicologia positiva con lo scopo di favorire un cambiamento nella psicologia “in modo che, accanto allo studio di come riparare al peggio nella vita ci sia spazio anche per tutto ciò che rende la vita meritevole di essere vissuta: una scienza e una professione per comprendere e costruire quei fattori che permettono agli individui, alle comunità e alle società di fiorire e raggiungere un funzionamento ottimale” (Colombo & Goldwurm, 2010).

Secondo i principali esponenti della disciplina le aree di studio interessate risultano essere principalmente tre:
  • Le emozioni positive nelle quali viene inclusa anche la felicità
  • I tratti positivi: potenzialità, virtù e abilità, comprese quelle atletiche
  • Le istituzioni positive come la democrazia, la famiglia e la libertà di informazione.
Queste tre aree si influenzano a vicenda visto che le istituzioni positive supportano i tratti positivi che a loro volta sostengono le emozioni positive sia nei momenti di benessere che in quelli di crisi.
La psicologia positiva non vuole essere un nuovo movimento e neppure un nuovo paradigma, si tratta di una nuova prospettiva di studio e analisi del comportamento umano.
La nascita della psicologia positiva è stata ufficializzata da un numero monografico di  American Psychologist del gennaio 2000, successivamente anche in Italia sono stati pubblicati numerosi articoli sulla rivista Psicologia della Salute.
Interessanti risultano essere alcune considerazioni di Delle Fave relative agli aspetti geografici della disciplina: “La scotomizzazione del positivo nel panorama psicologico internazionale è peraltro strettamente connessa alla caratterizzazione occidentale della disciplina. In altri contesti culturali non si è mai posto il problema di distinguere tra psicologia e psicologia positiva, essenzialmente perché non si è mai coltivata una visione negativa e patologica dell’uomo e della sua realtà sociale. Al contrario, la psicologia occidentale non ha mai studiato in modo sistematico le caratteristiche degli individui soddisfatti e delle comunità fiorenti; gli psicologi hanno solo una conoscenza frammentaria di ciò che renda la vita meritevole di essere vissuta e di come si possano sviluppare a livello ottimale le potenzialità individuali e collettive” (Delle Fave in Colombo & Goldwurm, 2010). 

Il percorso formativo dell'insegnante (facilitatore) di Biodanza prevede dei moduli dove vengono approfonditi i cosiddetti "Aspetti psicologici di Biodanza" che in buona parte si basano sulle ricerche  e teorie psicologiche tradizionali.
Il mio impegno in questi ultimi anni è stato, e sarà, quello di continuare a studiare ed esplorare i temi della Psicologia Positiva mettendoli in relazione alla metodologia del Sistema Biodanza al fine di comprendere sempre meglio come facilitare condizioni di maggior benessere nei partecipanti.
L'imminente apertura della nuova Scuola Biodanza Liguria sarà senz'altro uno dei luoghi deputati all'approfondimento e condivisione di questo innovativo approccio scientifico.


Riferimenti bibliografici:

Colombo, G., & Goldwurm, G. F. (a cura di). (2010). Psicologia positiva. Gardolo (TN): Erickson


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martedì 29 luglio 2014

La complessità delle emozioni tra biologia e cultura

Negli ultimi decenni  lo studio delle emozioni ha riscontrato un notevole sviluppo ed un interesse da parte di studiosi e ricercatori provenienti da numerosi ambiti disciplinari come la psicologia, le neuroscienze e l'antropologia culturale.

In questo vasto ambito di ricerca numerosissime sono le teorie che si sono succedute e contrapposte al punto che ancora oggi non esiste una definizione univoca per il termine "emozione".

Una definizione che più di tutte sintetizza questo ampio e variegato universo può essere questa: Le  emozioni sono una sintesi fra specifici programmi genetici già precostituiti alla nascita e le esperienze culturali e soggettive avute dall'individuo.

In questo schema sono evidenziate le principali teorie scientifiche relative alle emozioni che si sono succedute nel tempo


(clicca sull'immagine per ingrandire)

Come si vede si tratta di un ambito molto complesso e dibattuto  dove frequentemente alcune teorie si contrappongono ad altre in maniera netta e in altri casi si avvicinano tra loro in cerca di una sintesi.
Per elencare in maniera schematica le più importanti si possono distinguere una serie di emozioni primarie che sono:

  • Gioia, Felicità e Amore (a valenza positiva)
  • Rabbia, Tristezza, Paura e Disgusto (a valenza negativa)

Esistono poi delle emozioni complesse che si manifestano come dei veri e propri agglomerati, le principali sono:

  • Gelosia (Collera + Paura)
  • Vergogna (Paura + Rabbia)
  • Imbarazzo (Paura + Gioia)
  • Colpa (Rabbia verso se stessi)
  • Nostalgia (Tristezza + Piacevolezza)

Alla base della ricerca che si è sviluppata nel tempo esiste l'eterno dibattito tra "innato e appreso" sintetizzato al meglio nella precedente definizione e schematizzato di seguito

(clicca sull'immagine per ingrandire)

Riccardo Cazzulo


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giovedì 10 luglio 2014

Che cos'è la Biodanza? Video

Un video recentissimo proveniente dal V Congresso Europeo di Biodanza in Portogallo 3-6 luglio 2014.
Per chi si chiede cosa è la Biodanza queste immagini poetiche narrano quello che accade durante un grande meeting...
Grazie a chi ha preparato questo bel video.